La scelta della data, ovviamente, non è casuale… ma niente nello yoga lo è. Il 21 giugno, infatti, è Dakshinayana, ovvero una porta che si apre verso la seconda metà dell’anno, e che è particolarmente favorevole per porre le proprie intenzioni, piantare i semi del cambiamento e purificare il corpo.
Inoltre, secondo la tradizione, pare che il dio Shiva abbia scelto proprio il 21 Giugno per iniziare a trasmettere i suoi insegnamenti come guru.
Il 21 Giugno è anche il solstizio d’estate, ovvero il giorno dell’anno in cui il sole raggiunge il punto più alto rispetto all’orizzonte e che regala, a noi abitanti dell’emisfero boreale, la giornata con più ore di luce.
Il Ministero dell’Ayush, (Ayurveda, yoga e Omeopatia), ha suggerito un Protocollo comune in cui viene stabilita una sequenza specifica di posizioni, e pratiche per celebrare contemporaneamente in tutto il mondo con un’unica lezione di yoga.
Peraltro questo è un periodo dell’anno importante: a cavallo tra giugno e luglio, e più precisamente nel primo giorno di luna piena, si festeggia anche un’altra importantissima tradizione, il Guru Purnima, una delle principali feste dello yoga, dalla valenza forse un po’ meno commerciale e moderna, ma più spirituale. In questo giorno, infatti, si rende omaggio al primo guru che ha trasmesso gli insegnamenti dei Veda (antichi inni sacri), il saggio Vyasa, e a tutti i maestri o guru dello yoga.
Il primo giorno di luna piena rappresenta un momento in cui questo pianeta e tutta la vita su di essa sono più ricettivi per l’energia cosmica ed è quindi il momento migliore per la nostra evoluzione spirituale.

